Serale, notturno e festivo: le tre fasce di maggiorazione
Prima regola: non esiste "l'orario fuori orario" generico. Se vuoi che il cliente accetti la maggiorazione senza discutere, devi avere fasce chiare, scritte nel tuo listino, sempre le stesse. Quelle che usano la maggior parte degli artigiani sono tre:
- Serale — dalle 18-19 fino alle 22, quando sei ancora "in orario" ma stai rinunciando alla cena o alla serata.
- Notturno — dalle 22 (o dalle 20 per chi vuole essere più severo) fino alle 7-8 del mattino.
- Festivo — domenica e festività riconosciute, indipendentemente dall'ora del giorno.
Le fasce serale e notturna riguardano quando lavori; quella festiva riguarda che giorno è. Le due si sommano quando coincidono: un intervento alle 2 di notte di un giorno festivo prende sia la maggiorazione notturna sia quella festiva, non una sola.
Percentuali di riferimento (dal +20% fino al +100%)
Non esiste un tariffario unico obbligatorio per le prestazioni tra un artigiano e un privato: la maggiorazione la decidi tu, e va concordata nel preventivo prima di partire. Questi sono gli intervalli che si vedono più spesso tra idraulici e termoidraulici in Italia, utili come punto di partenza:
| Fascia | Orario indicativo | Maggiorazione tipica |
|---|---|---|
| Serale | 18:00-22:00 (feriali) | +20% / +30% |
| Notturno | 22:00-7:00 | +50% / +100% |
| Domenica e festivi | qualsiasi orario | +30% / +50% |
| Notturno + festivo | 22:00-7:00 di domenica/festivo | somma delle due (es. +80% / +150%) |
Il consiglio pratico: non scendere sotto il +50% per il notturno vero (mezzanotte-6). Sotto quella soglia la maggiorazione copre a malapena il fatto che ti sei alzato dal letto, e finisci per accettare urgenze che ti costano più di quanto rendono. Se lavori spesso di notte, il tuo tariffario orario base deve già essere solido: la maggiorazione è una percentuale su un numero, se il numero di partenza è basso anche il +100% resta poco.
Maggiorazione in percentuale o supplemento fisso?
Ci sono due modi di far pagare il fuori orario, e conviene sapere quando usare quale.
Percentuale sulla manodopera — scala bene sugli interventi lunghi. Un lavoro di 3 ore di notte pesa il giusto rispetto a uno di 30 minuti. Lo svantaggio: su chiamate brevi (20 minuti per chiudere una valvola) il cliente vede una maggiorazione che sembra "poca cosa" e non copre il disagio di essere uscito alle 2 di notte.
Supplemento fisso — una cifra secca aggiunta a prescindere dalla durata (es. 40-80€ per intervento notturno, 25-40€ per il festivo). È più facile da comunicare al telefono ("l'uscita notturna ha un supplemento fisso di X euro, poi la manodopera è quella normale") e ti protegge sulle chiamate brevi.
Molti idraulici combinano le due cose: un supplemento fisso di uscita fuori orario (copre il disagio, sempre uguale) più la tariffa oraria maggiorata in percentuale per le ore effettivamente lavorate. Così sei coperto sia sulla chiamata di 20 minuti sia su quella di 3 ore.
Reperibilità e urgenze: come farle pagare
C'è una differenza tra "sono reperibile e mi chiami quando vuoi" e "vieni ora, è un'urgenza". Se offri un servizio di pronto intervento fuori orario, tieni separati due concetti nel preventivo:
- Il diritto di chiamata, che fai pagare comunque per uscire — di giorno o di notte.
- La maggiorazione oraria/fissa per l'orario fuori standard, di cui parliamo in questo articolo.
Sono due voci diverse, e vanno scritte separate nel preventivo: il cliente deve poter capire quanto paga per il fatto che vieni e quanto paga per il fatto che vieni a quell'ora. Se le confondi in un'unica cifra, la prima domanda che ti farà — soprattutto se l'urgenza si risolve in 10 minuti — è "ma perché così tanto?".
Un punto pratico sulla reperibilità: se hai un accordo di reperibilità continuativa con un cliente (un condominio, un'attività commerciale), puoi definire una maggiorazione fissa contrattuale invece di rinegoziarla ogni volta. Per le urgenze una tantum, invece, la maggiorazione va comunicata a voce prima di partire — anche solo con un messaggio WhatsApp — così non è mai una sorpresa a lavoro finito.
Come indicare le maggiorazioni nel preventivo di pronto intervento
La maggiorazione va scritta come voce separata, mai nascosta dentro il prezzo della manodopera. Ecco come si presenta in pratica:
Manodopera (2 ore) — 35€/h × 2 = 70,00€
Maggiorazione notturna (22:00-7:00, +80%) — 56,00€
Diritto di chiamata fuori orario — 30,00€
Materiali (guarnizioni, raccordo) — 18,00€
Totale — 174,00€ + IVA
Questo formato funziona perché il cliente vede da dove viene ogni euro. Se scrivi solo "intervento urgente notturno: 174€" senza dettaglio, il rischio è la telefonata di contestazione il giorno dopo. Per la struttura completa delle voci — cosa mettere sempre, cosa evitare — trovi la guida dedicata su cosa scrivere nel preventivo idraulico; qui ci concentriamo solo sulla riga della maggiorazione.
Due accortezze in più che evitano discussioni:
- Scrivi l'orario di inizio intervento sul preventivo (es. "chiamata ricevuta 23:10, intervento 23:40"): toglie ogni dubbio su quale fascia si applica.
- Indica la percentuale, non solo l'euro finale: "+80% fascia notturna" è più credibile di una cifra secca, perché il cliente può verificarla a mente.
Domande frequenti
Di quanto si maggiora un intervento notturno?
La prassi più diffusa tra gli artigiani è tra il +50% e il +100% sulla tariffa oraria diurna per gli interventi tra mezzanotte e le 7-8 del mattino. Sotto il +50% la maggiorazione spesso non copre nemmeno il disagio di uscire nel cuore della notte.
Quanto far pagare in più la domenica o nei festivi?
Per domenica e festivi infrasettimanali la maggiorazione tipica va dal +30% al +50% sulla tariffa oraria, indipendentemente dall'orario. Se il festivo coincide con la fascia notturna le due maggiorazioni si sommano.
Meglio una percentuale o un supplemento fisso?
Il supplemento fisso è più semplice da comunicare e mette al riparo su chiamate brevi; la percentuale scala meglio su interventi lunghi. Molti idraulici usano un supplemento fisso di reperibilità/uscita più la percentuale oraria per le ore effettivamente lavorate.
Da che ora scatta la tariffa notturna?
Non c'è un orario unico per legge sulle prestazioni tra privati: la fascia più usata è 22:00-7:00 o 20:00-8:00. L'importante è scriverla chiaramente nel listino e nel preventivo prima dell'intervento, non dopo.
Se vuoi vedere come impostare l'intero listino, dalla tariffa base al calcolo del preventivo completo, il resto delle guide è collegato dal menu qui sotto.